|
|
SICUREZZA |
| Avete idea di quante siano le PMI che "fatta" la 626, magari con l'aiuto di qualche misericordiosa associazione di categoria, mettono nell'ultimo cassetto in fondo della scrivania il voluminoso pacco di carta e continuano come se niente fosse stato? A volte ci si chiede se hanno capito che il D.Lgs. 626 è una auto denuncia , che in sostanza fa loro dichiarare che sono a conoscenza di essere fuori regola e che si impegnano a mettere a posto i loro impianti, a modificare situazioni pericolose, a istruire adeguatamente il loro personale: non basta più applicare in bacheca l'art 4 del DPR 547/55 e alcuni estratti della norma, per dimostrare di aver fatto la formazione. Certo che l'hanno capito! : è un rischio ancora più grosso di prima con la legge!, ma, dicono, "con tutto quello che c'è da fare, è bene che se ne occupi qualcuno che ha già tante cose da fare, magari nel tempo perso, quando non ha proprio niente altro da fare!". Si tratta ancora una volta della cultura del rispetto per le Persone. La CMQ ha deciso di dare il servizio completo alla propria Clientela, servizio che non si limita a "fare la 626", ma nell'ottica dell'integrazione con gli altri schemi di certificazione, vuole preparare i propri Clienti a gestire questo importantissimo aspetto dell'organizzazione ed eventualmente certificarli secondo lo schema OHSAS 18001:1999 . Che cosa è questo schema OHSAS 18001:1999? E' un protocollo di gestione dell'aspetto della sicurezza in azienda, che ha alla base la stessa filosofia della Qualità e di rispetto per l'Ambiente; questo protocollo è stato sviluppato da un gruppo di enti consorziati e costituito da alcuni organismi internazionali di accreditamento, da enti di certificazione e da organizzazioni private e derivato essenzialmente dalla norma inglese BS 8800:1996. La sua struttura è essenzialmente costituita da: • Definizione di una politica
Anche la redazione dello schema segue in modo identico lo sviluppo della ISO 14001 (quello della ISO 9001 nel 1999 non era ancora stato modificato). Come ci si prepara? Nella stessa logica della preparazione alla ISO 9001 e ISO 14001 . Si deve comunque partire da una analisi della situazione fatta da veri esperti (che abbiano esperienza di azienda); coloro che vi si presentano dicendo di avere una 626 già fatta "basta cambiare qualcosina, tanto sono tutte eguali!" sono gli stessi che fanno la ISO 9001 in poco tempo modificando un manuale e delle procedure tutte eguali e non si sognano nemmeno di vedere come è fatta la vostra azienda, o al massimo fanno un giretto, chiamato in modo altisonante "check-up" e poi li vedete al momento della consegna della carta (e della fattura!), che magari vi costa anche poco, ma che davvero vale nulla! Dopo l'analisi della situazione, magari verificando la 626 già presente (a volte ne troviamo di fatte molto bene, ma che sono rimaste lettera morta), va fatta una importante valutazione di intervento per eliminare o ridurre i rischi presenti. Una volta accertata l'impossibilità di eliminare totalmente alcuni tipi di rischio, insiti nella natura delle attività, o la cui eliminazione renderebbe non ragionevolmente gestibile l'attività, bisogna concordare un sistema di monitoraggio di questi rischi, di gestione dei comportamenti (aziendali e personali) per tenerli sotto controllo. Si capisce quindi che si tratta di fare un paziente lavoro a tre, tra Azienda, Consulente e Lavoratori interessati, per definire questo sistema di gestione (monitoraggio, analisi dei risultati, azioni sistematiche da fare, rilevazione dei fallimenti, revisione continua dei sistemi), fino a che non si trova la/le soluzione che assicurino la minimizzazione del rischio. Ma alla fine? Alla fine siamo sicuri di:
Che cosa costa? Se si tratta di intervenire al momento della preparazione del Sistema qualità ISO 9001 i costi sono davvero molto ridotti, in quanto si tratta di definire le regole ed i comportamenti dello specifico settore di azienda (produzione) nel contesto del Sistema di Gestione per la Qualità |